Fare squadra: opportunità o necessità?

Niente fuffa, solo fatti! Dagli operatori privati ai comuni: nel turismo e nell’agroalimentare la parola d’ordine è sinergia

 

Consapevoli del fatto che le parole “sinergia” e “sistema” sono spesso abusate, noi cerchiamo di utilizzarle solo quando possiamo riempirle di un significato concreto e tangibile, che è poi l’obiettivo della nostra attività. Sul nostro sito pubblichiamo, come sapete, i progetti sui quali stiamo lavorando. Ogni mese raccogliamo quelli più importanti e interessanti e li condividiamo attraverso una newsletter: ebbene, se dovessimo individuare un minimo comune denominatore per i lavori del mese di giugno questo sarebbe proprio “sinergia”!

Per quanto se ne parli, però, non si dice quasi mai che “fare sistema” o “sinergia” non è affatto semplice: bisogna superare i campanilismi o le naturali resistenze che potrebbero avere, ad esempio, un produttore o un operatore privato a mettersi in rete con un competitor.

Sono anni ormai che sviluppiamo progetti di rete in ambito turistico e agroalimentare e possiamo dire che i benefici superano di gran lunga queste iniziali difficoltà. Per le piccole realtà – siano esse pubbliche o private – mettersi in rete è l’unica strada possibile per ottenere fondi, guadagni e visibilità! Anche le istituzioni lo hanno capito e infatti tutti i nuovi GAL che stanno per uscire finanzieranno progetti integrati di filiera: le imprese turistiche dovranno candidare al bando GAL un progetto comune che beneficerà di fondi per la messa a sistema; i contributi per le singole imprese ci saranno ma solo per quelle che fanno parte di un progetto integrato!

È proprio con questa filosofia che abbiamo supportato la realizzazione di tante interessanti iniziative in ambito pubblico, privato e pubblico-privato che – proprio in questo mese di giugno – hanno avuto uno sviluppo.

“Cultura, arte, eccellenze nelle terre della nobiltà contadina saluzzese” è un progetto di valorizzazione turistica di 12 comuni del saluzzese e del cuneese sviluppato nell’ambito della L.R. 4/00. Si tratta di comuni di pianura ad oggi esclusi dai principali itinerari turistici. Hanno una forte identità culturale che li accomuna e proprio su questo abbiamo fatto leva per promuoverli in rete. Lo studio di fattibilità del progetto di valorizzazione è stato approvato in Regione. Nell’attesa che venga finanziato stiamo supportando questi comuni (riunitisi nell’associazione Octavia) in un’attività di fund raising e ricerca sponsorizzazioni: operazioni che questi comuni difficilmente avrebbero potuto intraprendere al di fuori di una rete.

Discorso analogo per un’iniziativa promo-commerciale che stiamo sviluppando per una ventina aziende turistiche (bed&breakfast, hotel, agriturismi, affittacamere) del versante montano piemontese e valdostano. Con l’obiettivo finale di realizzare, nella primavera del 2018, un educational tour rivolto a 6 tour operator esteri abbiamo iniziato un lavoro di ricognizione dell’offerta turistica delle aree coinvolte, cui seguirà un portfolio di proposte turistiche rivolte al mercato internazionale. Anche qui è evidente che nessun operatore privato avrebbe potuto sviluppare un’analoga iniziativa al di fuori di un sistema che permette da una parte di ottimizzare i costi e dall’altra di attrarre i tour operator esteri con un prodotto ricco e completo.

Una sinergia pubblico-privato, infine, è quella realizzatasi durante l’evento Barolo&Friends di Copenhagen. Fiore all’occhiello degli eventi di promo-commercializzazione del consorzio di promozione I Vini del Piemonte, per la sua importanza e notorietà è stato scelto da DMO Piemonte marketing quale occasione per promuovere il Piemonte come destinazione turistica agli operatori di settore danesi. Oltre alla sinergia pubblico-privato (tantissime le realtà coinvolte: Città di Torino e Turismo Torino e Provincia, Torino Airport, Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Consorzio Turistico Langhe, Monferrato Roero, Blue Air, Enit oltre ovviamente a I Vini del Piemonte) questo evento rappresenta anche l’importanza di fare “sistema” fra le eccellenze di un territorio: le Langhe e i suoi vini, le montagne olimpiche e Torino come destinazione city break non in competizione fra loro ma unite per promuovere il Piemonte su un mercato chiave come quello scandinavo.

Inutile dire che la chiave per realizzare iniziative di questo tipo è la qualità del progetto di rete: il risultato finale deve riuscire ad esaltare le caratteristiche e i punti di forza di ciascun operatore o ente coinvolto ma al contempo essere in grado di soddisfare i bisogni del mercato.

Questa è la metodologia che usiamo per sviluppare questi progetti in rete! Se sei un operatore turistico o un ente che vuole provare a creare una rete per promuoversi in Italia o all’estero ora sai a chi rivolgerti!