Il Fondo Unico Nazionale per il Turismo

Il Ministero del Turismo ha aperto i termini per richiedere i finanziamenti del Fondo Unico Nazionale per il Turismo, sbloccando una quota speciale pari al 20% delle risorse complessive. Questa specifica riserva viene gestita direttamente dal Ministero a livello centrale per sostenere progetti di rilievo nazionale, a differenza del restante 80% dei fondi che viene invece assegnato e amministrato dalle singole Regioni attraverso i piani locali. L’apertura dei termini significa che sono ufficialmente attivi gli avvisi pubblici ed è accessibile la piattaforma telematica per permettere di candidarsi e intercettare queste risorse statali.

La platea dei beneficiari ammessi è molto ampia e comprende le amministrazioni territoriali e gli enti pubblici – come Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane -, i concessionari di beni pubblici, le istituzioni culturali e universitarie (anche in forma aggregata), le fondazioni a finalità turistica e le associazioni con finalità statutarie coerenti. Possono accedere alla misura anche le federazioni sportive, gli enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS, i comitati con personalità giuridica operanti nella promozione turistica, i partenariati pubblico-privati formalizzati e gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.

Un’opportunità straordinaria per lo sviluppo locale

Il bando apre due opportunità di finanziamento, che rappresentano un’opportunità straordinaria per far fare un salto di qualità ai progetti di sviluppo locale. La linea per le spese correnti del 2026 finanzia a fondo perduto iniziative di promozione e valorizzazione capaci di generare attrattività tutto l’anno. I fondi coprono eventi, festival e manifestazioni turistiche, culturali e sportive organizzati fuori dalle stagioni di picco, oltre ad attività di turismo esperienziale e progetti per accendere i riflettori sulle destinazioni meno note. C’è inoltre uno spazio importante per il turismo d’impresa e il Made in Italy, accanto ad azioni di comunicazione, animazione territoriale e soluzioni innovative per digitalizzare l’offerta e sviluppare lo smart tourism, sempre con un occhio di riguardo per la sostenibilità, l’accessibilità e la qualità dei servizi.

L’avviso in conto capitale per il triennio 2026-2028 sostiene invece i cantieri e gli investimenti strutturali a lungo termine. In questo caso le risorse servono per finanziare opere pubbliche di recupero o realizzazione di infrastrutture turistiche, spazi per il turismo d’impresa e il comparto dei congressi (MICE), interventi per l’accessibilità fisica e digitale e progetti di efficientamento energetico. Trovano spazio anche i percorsi turistici identitari, la valorizzazione del patrimonio industriale e azioni innovative legate al turismo 4.0.

Cosa possiamo fare per voi?

Bisogna però muoversi in fretta, perché la piattaforma online per l’invio dei progetti chiuderà il 30 maggio 2026. Mettere in piedi una proposta territoriale integrata che metta insieme cultura, infrastrutture e innovazione digitale non è semplice, soprattutto dovendo fare i conti con le regole e i passaggi formali del Ministero.

Per questo vi accompagniamo passo dopo passo in ogni fase del percorso. Lavoriamo al fianco di enti, associazioni e fondazioni con i nostri servizi di project management: partiamo dallo studio della vostra idea per capire se ha le carte in regola, scriviamo i progetti, gestiamo il caricamento sulla piattaforma e vi supportiamo fino alla gestione finale e alla rendicontazione dei fondi ottenuti. Ci prendiamo carico della complessità burocratica per permettervi di concentrarvi solo sul futuro e sul valore del territorio.