I piccoli comuni come laboratori di futuro: la prima edizione del bando “Cultura nei piccoli comuni” è un passo importante per riconoscerne il valore e sostenerne lo sviluppo.

Un’opportunità per rigenerare i territori attraverso la cultura

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha lanciato il 22 giugno 2026 l’avviso pubblico Cultura nei piccoli comuni – Edizione 1, un’iniziativa concreta per sostenere la vitalità culturale dei territori italiani con meno di 25.000 abitanti. Con uno stanziamento di 1.445.100 euro, il bando si inserisce nel quadro delle politiche di rigenerazione urbana e territoriale, valorizzando la cultura come motore di coesione sociale, innovazione locale e sviluppo sostenibile.

Perché i piccoli comuni al centro

I piccoli comuni rappresentano il cuore pulsante dell’Italia: custodi di patrimoni materiali e immateriali unici, paesaggi, tradizioni e saperi che rischiano però di rimanere marginali. Questo avviso nasce proprio per contrastare lo spopolamento e la marginalizzazione delle aree interne, promuovendo un accesso più equo alla cultura su tutto il territorio nazionale. La cultura diventa così strumento di rinascita: non solo eventi o spettacoli, ma progetti capaci di rafforzare le comunità, creare opportunità occupazionali, stimolare imprese culturali e creative e costruire reti durature tra soggetti pubblici, privati e della società civile.

Tra i principali obiettivi del bando: valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dei territori con approcci innovativi e inclusivi, promuovere lo sviluppo locale attraverso risorse culturali e ambientali, sostenere la nascita e il consolidamento di imprese culturali e creative, con attenzione all’innovazione sociale, incentivare partenariati stabili tra comuni, enti del Terzo Settore, associazioni, artisti e istituzioni e migliorare l’accessibilità e la fruizione dell’offerta culturale, anche grazie a tecnologie digitali.

Chi può partecipare

Possono candidarsi esclusivamente i Comuni italiani con popolazione residente inferiore a 25.000 abitanti (dati ISTAT al 01/01/2025). I Comuni possono presentarsi come proponente singolo (realizzando il progetto in autonomia), rete di comuni (costituita o in costituzione). Ogni proposta deve obbligatoriamente coinvolgere almeno un partner non profit (enti pubblici, enti del Terzo Settore iscritti o iscrivibili al RUNTS, associazioni o comitati con atto costitutivo registrato).


Scadenza: 31 agosto 2026