“Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” è uno dei progetti finanziati attraverso la linea “Attrattività dei borghi” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): gli interventi previsti spaziano dalla valorizzazione del sito della Rocca – uno dei più caratteristici e conosciuti della regione – all’organizzazione di eventi culturali e festival (letteratura, cinema e innovazione) in collaborazione con istituzioni culturali e universitarie. Tra le attività che ci vedono direttamente coinvolti la “Scuola di perfezionamento del turismo nei piccoli comuni a Calascio”, in partenza a novembre 2025 e organizzata insieme alla cooperativa locale “Il Bosso”.

L’obiettivo della Scuola è formare figure professionali e stimolare comunità consapevoli, capaci di articolare strategie innovative per il turismo montano, creando nuove opportunità di sviluppo nei piccoli comuni e nelle terre “alte”. Con l’ambizione, naturalmente, di estendere il suo impatto oltre i confini territoriali e temporali del progetto, facendo emergere strategie e modelli di business replicabili su scala nazionale.
L’obiettivo è trasformare Calascio in un laboratorio di innovazione turistica, attraverso un percorso formativo per sviluppare competenze multidisciplinari per la gestione di prodotti turistici integrati, valorizzando il patrimonio locale e promuovendo pratiche di turismo solidale e sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Il metodo formativo si basa su partecipazione attiva, open innovation e co-progettazione, coinvolgendo le comunità locali e creando un ecosistema che favorisca il ritorno di popolazione e attività economiche nelle aree interne.
I moduli coprono temi come marketing digitale, ricettività diffusa, rigenerazione urbana, cooperazione comunitaria, accessibilità e project management, formando figure professionali in grado di gestire strategie innovative per lo sviluppo del turismo montano.
La Scuola si svilupperà, da qui all’estate 2026, in una serie di Masterclass articolate in tre filoni tematici principali: “Fare impresa”, destinato a operatori turistici ed economici per favorirne la competitività, “Fare destinazione”, dedicato a decision e policy maker e incentrato sui temi del destination management e della governance e “Fare futuro”, il filone che guarda maggiormente ai temi dell’innovazione e rivolto ai futuri imprenditori turistici delle aree interne.