Dove la creatività artigiana
è diventata grande industria.

Dici “Maranello” e negli occhi compare un bolide rosso. Dici “Sassuolo” e subito pensi al più importante polo industriale ceramico d’Italia. È innegabile che la fascia pedecollinare di Modena sia ormai entrata nell’immaginario collettivo come il tempio della velocità e la fucina della creatività artigiana diventata grande industria.

Distretto Ceramico
Anche questi comuni sono chiamati a rispondere alle sfide che oggi interessano i piccoli e medi comuni: su tutti la crescente concorrenza dei grandi canali distributivi e il rischio di desertificazione commerciale.

Un territorio che, apparentemente, non attraversa particolari difficoltà dal punto di vista della “tenuta” del suo settore industriale. Ma spostando lo sguardo sui centri urbani e sulle comunità che lo abitano, è evidente come anch’essi siano chiamati a rispondere alle sfide che oggi interessano i piccoli e medi comuni: su tutti la crescente concorrenza dei grandi canali distributivi e il rischio di desertificazione commerciale.

Per questa ragione l’Unione Comuni Distretto Ceramico, che riunisce otto Comuni della provincia di Modena (Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano sulla Secchia e Sassuolo), ha avviato un progetto – finanziato grazie a un bando regionale – per rafforzare il ruolo del commercio locale come leva di sviluppo turistico ed economico, promuovere in modo coordinato l’identità culturale e turistica dei centri storici, sollecitare sinergie tra attività economiche ed risorse locali.

La progettazione
partecipata

Il progetto si è sviluppato attraverso un percorso articolato in più fasi, realizzate tra la seconda metà del 2025 e i primi mesi del 2026.

In una prima fase è stato condotto un assessment territoriale, basato su analisi desk e su attività di confronto diretto con i principali riferimenti locali, tra cui amministratori e rappresentanti delle categorie.

A questa è seguita una fase partecipativa che ha portato alla realizzazione di tre laboratori, nei quali, a partire dall’individuazione dei target prioritari, si è giunti alla definizione delle principali linee di azione a essi dedicate.

Il percorso è poi proseguito con la stesura del Piano di Marketing Territoriale, sviluppata in costante dialogo con il committente, attraverso momenti di condivisione e validazione progressiva, finalizzati a favorire un processo di reale appropriazione del piano e un coinvolgimento attivo sin dalle fasi di costruzione.

Infine, la fase di follow up e diffusione ha previsto la presentazione pubblica del progetto e la facilitazione dell’attivazione di un tavolo permanente di confronto tra amministrazione e attori locali, con l’obiettivo di garantire continuità al percorso e di dotarlo di una regia stabile, in grado di accompagnarne l’attuazione nel tempo.