Pro Bono Tua è un’iniziativa con la quale ogni anno mettiamo la nostra esperienza nella consulenza per le organizzazioni del terzo settore a disposizione di quelle realtà che, come noi, condividono una visione del cambiamento come processo intenzionale, strutturato e orientato all’impatto locale.
Attraverso questo percorso stiamo accompagnando un gruppo di enti del terzo settore in un processo di trasformazione consapevole che riguarda sia il modo in cui operano internamente, sia il loro ruolo nei contesti in cui agiscono. Il tutto in uno spazio fondato sul confronto e sull’apprendimento reciproco.
Pro Bono Tua si articola in quattro appuntamenti che, combinando ispirazione teorica e strumenti pratici, accompagneranno le organizzazioni in un processo di trasformazione consapevole.
Se nella prima edizione ci eravamo concentrati su un solo ente – Perlar (Brescia) – quest’anno abbiamo allargato la platea di partecipanti, strutturando un percorso più ampio e aperto al confronto. E così abbiamo selezionato, fra le candidature ricevute, tredici enti del terzo settore, provenienti da diverse parti d’Italia.

Centro culturale e sociale di Carmagnola (Torino) dove si organizzano concerti, dj set, eventi culturali, mostre, corsi e altre varie attività. Collabora con associazioni del territorio ed è sede di alcune di queste (ANPI, Libera): uno spazio aperto e informale dove incontrarsi, divertirsi e dare forma a nuove idee.
Laboratorio di sperimentazione culturale che sviluppa modelli culturali che ibridano ricerca artistica tradizionale, progettazione culturale e curatela dello spazio pubblico per portare le persone a essere parte attiva dei processi artistici, culturali e di rigenerazione urbana dei luoghi in cui vivono.
Realtà costituita da due organizzazioni culturali no-profit gemellate, attive in Italia e Spagna. Le due ONG operano congiuntamente per la tutela degli ecosistemi marini, sviluppando progetti che integrano arte, scienza e partecipazione civica nel contesto mediterraneo.
Associazione che si occupa della gestione del Teatro Italo Argentino di Agnone (Isernia): ne organizza la stagione teatrale, cinematografica e di teatro ragazzi e promuove la cultura teatrale e performativa in Alto Molise applicando ogni strategia possibile.
Associazione composta da 40 giovani (prevalentemente donne under 35) con competenze multidisciplinari: sviluppa progetti locali e internazionali su turismo inclusivo, responsabilità ambientale, connessione tra uomo e mare e accessibilità della conoscenza scientifica.
Il Settore A1113A della Regione Piemonte è l’ufficio che si occupa del recupero e valorizzazione beni mobili e immobili del patrimonio culturale: competente per le attività di valorizzazione, conservazione e recupero di alcuni grandi beni culturali di proprietà regionale, tra cui il Castello Reale di Casotto (Garessio, Cuneo)
Centro di apprendimento, formazione e ricerca in cui bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali, disturbi del neurosviluppo e difficoltà emotive e comportamentali possono apprendere nuove abilità utili al miglioramento della qualità di vita.
Associazione di promozione sociale con sede in Vallarsa (Trento), attiva da 17 anni nella Valle di Rovereto e nel territorio della Vallagarina, organizza festival, progetti di street art e partnership culturali europee con l’obiettivo di connettere comunità locali, arte contemporanea e temi ambientali.
Centro studi, ricerca e produzione culturale con sede a Castel del Giudice (Molise), attivo nelle aree interne. Opera come presidio educativo e culturale, integrando didattica, ricerca e progettazione culturale per lo sviluppo del territorio.
Associazione culturale nata nel 2021 della zona del Sinis (Cabras, Oristano) che ha come obiettivo quello di realizzare progetti di narrazione divulgazione, tutela, promozione dei valori del paesaggio, ambiente e territorio, in Sardegna, turismo rigenerativo,
Associazione culturale attiva dal 2008 che opera nell’ambito dell’arte, dell’educazione e del sociale. Promuove progetti artistici, formativi e culturali in dialogo con istituzioni, scuole e comunità. Il teatro è il suo linguaggio principale, inteso come spazio di incontro, scambio e partecipazione.
Lavora per creare connessioni nuove, innescare legami di fiducia e dare slancio a iniziative comuni che generino sviluppo sostenibile – sociale, economico e ambientale – nelle aree interne. Le attività coinvolgono e rafforzano reti locali, accompagnandole nella crescita e nella costruzione di azioni condivise su scala più ampia.
Gruppo spontaneo della Val di Cembra, confluito nel 2024 nell’associazione Destinazione Val di Cembra ETS, per capire quale modello di sviluppo sostenibile immaginare per il futuro della Valle di Cembra. Dalla partecipazione dal basso è nato il primo progetto “Il Cammino delle Terre Sospese”.