Siamo orgogliosi di annunciare l’avvio della nostra prima collaborazione internazionale all’interno del progetto “La Via Delle Cascate” (AID 12707), un’iniziativa di cooperazione allo sviluppo in Bosnia ed Erzegovina finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e coordinata dal CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli).
Il progetto, nato per promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile che valorizzi le straordinarie risorse culturali, storiche e naturali del territorio, si articola in un itinerario multitematico di circa 300 km che collega le città di Bihać, Jajce e Travnik, attraversando il Parco Nazionale UNA.
In questo contesto l’iniziativa di CIPS prevede finanziamenti diretti ad una trentina di attori locali per incentivare la nascita e la crescita di piccole e medie imprese del settore del turismo, promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro e accrescere l’attrattività complessiva della regione per visitatori alla ricerca di percorsi meno battuti.

Accrescere l’attrattività dell’itinerario significa anche prestare attenzione all’accessibilità del percorso e dei servizi offerti: forte di questa convinzione, CISP ha coinvolto nell’iniziativa Mirco Cipollone, fondatore di “Appennini for All” e ormai riconosciuto come uno degli esperti italiani in tema di accessibilità universale.
Coinvolti a nostra volta da Mirco, nella prima settimana di luglio siamo stati in Bosnia per curare un percorso laboratoriale di co-progettazione con amministratori e operatori locali. Il nostro contributo si è concentrato dapprima sull’analisi strategica – sopralluoghi e visite che hanno fornito elementi per un’analisi SWOT per mappare criticità e potenzialità – e poi sui veri e propri laboratori di coprogettazione: workshop e sessioni di lavoro per definire lo “stato dell’arte” dell’accoglienza e promuovere l’adozione di servizi standard per l’accessibilità.
Tra i risultati del percorso anche la prototipazione di alcune soluzioni – servizi e infrastrutture – specificamente progettati per migliorare l’accessibilità fisica, ma anche sensoriale. Questi modelli sono pensati per rispondere alle esigenze di un pubblico vasto, esteso anche ad anziani e famiglie con bambini, e sono concepiti per essere replicabili in futuri progetti.

Il nostro impegno al fianco di CISP muove dalla comune convinzione che l’accessibilità agisca come un potente volano per la competitività delle imprese locali, aumentando l’attrattività della destinazione e diversificando l’offerta turistica.
Migliorare la fruibilità dei siti culturali e naturali permette infatti di ampliare il target, intercettando segmenti di mercato in forte crescita come i turisti senior e le famiglie e attrarre il turismo responsabile, per rispondere alla domanda di viaggiatori locali e internazionali che premiano destinazioni inclusive e ben organizzate.
E, naturalmente, promuovere l’innovazione spingendo le piccole e medie imprese locali a elevare la qualità della propria offerta e a differenziarsi sul mercato attraverso l’adozione di criteri di accessibilità universale.