Uno degli obiettivi della Fondazione Compagnia di San Paolo per il triennio 2026-2028 è, come si legge nel suo Documento programmatico, “ampliare la domanda e la partecipazione culturale”. Per farlo con efficacia servono, inevitabilmente, analisi e dati sullo stato dell’arte, comprendere i motivi per cui alcune fasce di popolazione del Nord Ovest si affacciano con difficoltà alle proposte culturali del territorio.
È necessario, in sintesi, individuare gli ostacoli per sapere come superarli. Ed è quello che stiamo facendo insieme a Craft, Piam ETS e Melting Pro – partenariato che si è costituito per rispondere alla “call for partnership” della Fondazione Compagnia di San Paolo – tramite il progetto “Voci fuori campo”, un’indagine che coinvolgerà un campione stimato in 600–800 persone e che fornirà alla Fondazione una mappatura puntuale della partecipazione culturale fra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
L’indagine si concentra su alcuni target di maggiore interesse per la Fondazione: over 65, giovani di età compresa tra 19-35 anni e persone con background migratorio. Insieme ai nostri partner condurremo dodici laboratori di ascolto e ingaggio in diversi contesti: aree urbane, aree interne e aree montane tra Savona, Alessandria, Canelli (AT), Stella e Sassello (SV), Ronco Canavese (TO).
Una ricerca che verrà condotta con una metodologia partecipativa, fondata sui principi del Design Thinking e dello Human-Centered Design con un approccio sperimentale, combinando la componente qualitativa dei laboratori e quella quantitativa, tramite la somministrazione di un questionario a un campione stimato di 600–800 persone.
Al termine del percorso potremo così delineare un primo set di personas: profili-tipo elaborati a partire dall’analisi integrata dei dati qualitativi e quantitativi, pensati per restituire in modo concreto e “umano” comportamenti, bisogni, desideri, aspettative e ostacoli legati alla partecipazione culturale.
Verrà inoltre sviluppato un “Atlante delle motivazioni e delle barriere”, accompagnato da una mappa articolata dei profili di pubblico e arricchita da racconti di esperienze di (non) partecipazione culturale raccolte durante il percorso.
Ulteriore output del progetto sarà un kit replicabile per la mappatura partecipata dei pubblici: un insieme di strumenti pratici – questionari, format per i laboratori, schede di sintesi e modelli di profilo – pensati per supportare organizzazioni e territori nella raccolta e nell’analisi condivisa dei bisogni e delle caratteristiche dei propri pubblici.