Favorire una visione condivisa dell’accoglienza, sostenere il lavoro di rete tra operatori e comunità locali e rendere lo Zoncolan una destinazione sempre più attenta, accessibile e a misura di famiglia.

Perché il successo delle destinazioni passa (anche) per gli investimenti in formazione.

Nessuna destinazione turistica può considerarsi “arrivata” per sempre. Anche i brand territoriali più consolidati e affermati devono continuamente fare i conti con un mercato sempre nuovo, guidato da nuove sensibilità dei viaggiatori e abitudini di consumo in rapido cambiamento.

Prendiamo il Friuli Venezia Giulia: una regione che ha investito molto sul segmento “family” – dal club di prodotto regionale al “Family Pass” – che, però, sa di non potersi fermare e così, con visione e determinazione, continua a investire nella formazione degli operatori. Perché l’eccellenza non è un punto di arrivo, ma un processo di aggiornamento costante.

La vera forza di questa strategia regionale emerge soprattutto nella capacità di declinarsi nei singoli poli locali. Come nel caso del territorio dello Zoncolan, nel cuore della Carnia: noto a livello internazionale per le sue pendenze eroiche legate al ciclismo e per l’attrattività dello sci alpino d’alta quota, lo Zoncolan ha scelto di riprogettarsi anche a misura di famiglie e di bambini.

Lo Zoncolan e il suo fondovalle hanno elementi che le altre destinazioni faticano a replicare: una montagna ancora vissuta dai suoi abitanti, borghi in cui le tradizioni fanno parte della quotidianità, le malghe nei pascoli, i laboratori artigiani dove il legno viene lavorato secondo saperi tramandati, la lingua carnica ancora viva, le feste di paese come momenti reali di comunità.

Quello che manca, in parte, è la capacità di tradurre tutto questo in un’offerta leggibile e coerente per chi arriva da fuori. Perché l’autenticità, da sola, non basta: le destinazioni che crescono sono quelle che sanno progettare un sistema esperienziale, comunicativo — costruito intorno ai bisogni reali delle famiglie.

Linee guida per il turismo familiare nello Zoncolan
Noto a livello internazionale per le sue pendenze eroiche legate al ciclismo e per l’attrattività dello sci alpino d’alta quota, lo Zoncolan ha scelto di riprogettarsi anche a misura di famiglie e di bambini.

Mappatura e prototipi “family friendly”.

Per sostenere questa prospettiva, Promoturismo FVG e Visit Zoncolan ci hanno chiesto di curare un percorso di formazione e co-progettazione rivolto agli operatori turistici del territorio sulle tematiche del turismo familiare.

Il percorso, che si è svolto ad aprile 2026 nei comuni di Sutrio e Comeglians, aveva due principali obiettivi: migliorare la qualità dell’accoglienza e dei servizi rivolti alle famiglie nei comuni dello Zoncolan, aiutando gli operatori a comprendere concretamente cosa significhi essere “family friendly” e favorire il lavoro congiunto tra gli operatori dei comuni coinvolti (ricettività, esperienze, servizi) per superare frammentazioni e differenze di maturità organizzativa.

Due i principali risultati raggiunti grazie alle quattro giornate di formazione e co-progettazione: la mappatura dello stato dell’arte (attraverso un’analisi desk quantitativa e qualitativa del contesto territoriale e dell’offerta esistente, una ricostruzione dell’esperienza attuale e la mappatura dei punti di interesse e dei prodotti già attivi per il segmento) e la creazione di prototipi di nuovi prodotti turistici integrati attraverso attività di co-design in grado di connettere risorse, servizi e attrattori dell’area in un’offerta family coerente, integrata e scalabile a livello di destinazione.

L’autenticità, da sola, non basta: le destinazioni che crescono sono quelle che sanno progettare un sistema esperienziale, comunicativo — costruito intorno ai bisogni reali delle famiglie.