È tempo di esami per i giovani imprenditori di RestartApp

L’anno volge al termine, ma non finisce il nostro impegno in ReStartApp – Progetto Appennino 2021. Per i 14 partecipanti al campus di incubazione di impresa, promosso da Fondazione Edoardo Garrone e Fondazione CARISAP, è giunto il momento di mettere nero su bianco quanto appreso in questi mesi di lavoro ad Ascoli Piceno. Saremo al loro fianco in questa delicata fase, dalla quale potranno uscire trasformati e pronti ad affrontare la sfida imprenditoriale.

Dovranno radunare le idee, capire come mettere a frutto i tanti stimoli ricevuti. Come? Stilando, entro Natale, un proprio business plan da presentare a una commissione di valutazione. A ciascun piano la commissione assegnerà un punteggio. Si formerà dunque una graduatoria secondo la quale, a inizio febbraio, verranno nominati i tre progetti vincitori che otterranno un finanziamento complessivo di 60mila euro erogato da Fondazione Edoardo Garrone, oltre a una consulenza Post Campus della durata di un anno che Ideazione sarà lieta di coordinare.

I tre under 40 promotori delle idee vincenti avranno l’opportunità di lavorare alla realizzazione dei propri progetti. Un nuovo percorso, dopo quello del campus, concepito per offrire come ricaduta anche lo sviluppo dell’area appenninica nella quale i progetti sono inseriti. È questo il senso più profondo di Progetto Appennino, e di RestartApp in particolare: contribuire alla crescita economica, sociale e culturale dei territori dove i giovani imprenditori hanno scelto di vivere e dove hanno immaginato il loro presente e futuro.

Durante ReStartApp, insieme a Ideazione i giovani aspiranti imprenditori hanno approfondito le teorie e gli strumenti di marketing tradizionale e digitale per l’ottenimento di finanziamenti, contributi, agevolazioni finanziarie, le modalità di gestione delle risorse e le soluzioni per realizzare e mantenere una sostenibilità economica e finanziaria. Un ulteriore valore del percorso è stato poter conoscere esperienze virtuose e di successo, entrare in contatto con chi lavora in ambito rurale e chi, con soddisfazione, già da tempo ha cambiato vita, approccio e prospettive muovendosi verso aree interne del Paese. Il Campus ha inoltre accompagnato i giovani imprenditori attraverso vari temi riguardanti i processi produttivi rurali e di montagna, le tendenze macro e micro economiche.

I 14 partecipanti a RestartApp 2021 provengono da varie zone appenniniche, da La Spezia e Massa all’Irpinia, dall’Appenino Tosco-Emiliano, alle Marche, all’Abruzzo. Sono tutti uomini e donne under 40, nati tra il 1983 e il 1996, titolari o soci di imprese, ideatori di startup o semplicemente persone in attesa di validare la loro idea. Per dieci settimane, hanno potuto confrontarsi e formarsi su nuovi approcci e nuovi metodi di sviluppo di impresa. E soprattutto hanno avuto la possibilità di raccogliere nuove idee per apportare un concreto sviluppo al territorio in cui vivono e conducono le loro attività.

Differenti i settori di riferimento: agricolo, agroalimentare, allevamento, turistico, culturale, manifatturiero, terziario. C’è chi ha avviato una sartoria etica nel territorio della comunità montana dei Monti Azzurri, chi ha improntato il proprio lavoro alla sostenibilità ambientale e allo scambio umano con gli abitanti del luogo, chi crea gioielli ispirandosi all’antica arte del tombolo o alle forme della natura.

Poi ci sono imprenditrici e imprenditori che provengono dalle zone del “cratere” e da frazioni di Amatrice, dove il terremoto del 2016 ha squassato fondamenta fisiche e rotto equilibri millenari: le loro attività sono nate in un contesto di incertezza, ma con la voglia e l’ambizione di creare un sistema che valorizzi l’artigianato, le filiere, i prodotti locali. RestartApp è stata anche l’occasione per riscoprire un patrimonio che va dalla moda ai distillati, passando per l’allevamento di rare specie di ovini o per l’agricoltura bio, combinata con la riscoperta dei valori storici e culturali dell’area. E poi ancora per il turismo esperienziale in Irpinia, sui Monti Sibillini o nel Maceratese. Tante le proposte innovative, come piattaforme digitali attraverso le quali condividere contenuti originali, fare informazione e raccontare il territorio.

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