Finalmente


“Finalmente”: è stata la reazione più comune di chi ha seguito la presentazione della campagna promozionale dell’ENIT “Piazze d’Italia”. Finalmente una campagna capace di raccontare l’Italia nel suo complesso – certo, con mille sfaccettature e altrettanti campanili (o piazze, nel caso specifico), ma senza declinarla in termini di regioni, province, ecc.

Una campagna che (soprattutto attraverso il video ufficiale, dal momento che la campagna su carta sarà articolata in diversi temi, forse meno “centrati” rispetto alla campagna nel suo complesso) racconta una cosa sola: la bellezza e la gioia di vivere che animano le piazze d’Italia. Finalmente una promozione capace di seguire le regole basilari della pubblicità – non a caso la cura è dall’agenzia Pomilio Blumm, forte di un portfolio invidiabile quanto a comunicazione turistica.

La campagna, costata quasi 5 milioni di euro, è concentrata su otto mercati europei: Germania, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Francia, Scandinavia, Regno Unito e Russia, che rappresentano quasi il 50% dei pernottamenti del turismo estero in Italia. 

Al di là degli aspetti tecnici, però, quel che conta è il primo “finalmente”, ribadito dalle parole del presidente dell’Enit, Pierluigi Celli, durante la conferenza stampa di presentazione: «Serve innanzitutto una unitarietà di presentazione del Paese all’estero, mentre ogni Regione tende a presentare se stessa, con una frammentazione che non porta lontano. Se si va insieme sotto un marchio unico si è più credibili e si fanno, forse, meno brutte figure».

Certo, da qui a poter parlare di un improvviso ritorno dell’ENIT al centro del sistema-turismo italiano ne passa, ma la direzione è quella – giusta, secondo noi. E certo, lo “zampino” delle Regioni lo si riconosce nella diplomaticissima scelta del video di mettere in scena le città di tutte le 19 Regioni e le 2 Province Autonome.

Così come lo è la benemerita scelta di rilasciare tutti gli strumenti pubblicitari secondo le regole del “copyleft“, permettendo così alle Regioni e agli operatori privati che vorranno utilizzarlo di personalizzarla con l’implementazione di altre immagini per le loro azioni promozionali all’estero fatte insieme all’Agenzia nazionale del turismo. Speriamo solo che la qualità del prodotto non ne risenta e tornino a galla protagonismi che, fino a oggi, hanno causato più danni che benefici al turismo italiano.