Fondazione Pastificio Cerere attende il ritorno del suo pubblico «Con Dinamica al lavoro su reti locali e comunicazione digitale»

Palazzo Ex Pastificio Cerere, Creditis Ottavio Celestino, Courtesy Fondazione Pastificio Cerere

Mentre il settore cultura fatica a vedere un orizzonte per la riapertura dei sipari, dietro le quinte molte realtà non hanno mai davvero interrotto la propria attività. C’è chi ha spostato sui canali digitali parte delle iniziative, chi ha dedicato questo tempo di attesa alla formazione. E chi ha fatto entrambe le cose: come la Fondazione Pastificio Cerere, che in questi mesi ha avviato un percorso con Dinamica, il modello sviluppato da Ideazione insieme a Bam!, Kilowatt e MeltingPro. Ma andiamo per ordine.

Nel cuore del quartiere San Lorenzo a Roma, il Pastificio Cerere fino alla seconda guerra mondiale faceva quello che suggerisce il nome: produrre pasta e macinati. Negli anni Settanta, lo storico edificio ha iniziato ad ospitare giovani artisti che qui trovavano spazi ideali in cui creare e abitare. Dal 2005, la Fondazione Pastificio Cerere inaugura la sua sede all’interno degli stessi spazi e lavora con l’obiettivo di promuovere e diffondere l’arte contemporanea. Una missione che non è stata interrotta nemmeno dalla pandemia.

Agostino Iacurci, L'antiporta, 2021 (Pomezia), Credits Andrea Pizzalis, Courtesy Fondazione Pastificio Cerere
Agostino Iacurci, L'antiporta, 2021 (Pomezia), Credits Andrea Pizzalis, Courtesy Fondazione Pastificio Cerere

«La verità è che non ci siamo mai fermati – racconta la coordinatrice Claudia Cavalieri – abbiamo appena inaugurato un’opera murale a Pomezia e ne stiamo ultimando un’altra a Garbatella.» Ora il cantiere di una mostra riempie di rumore gli spazi espositivi, privi di pubblico ormai da più di un anno. «Stiamo allestendo la prima personale di Giulio Bensasson, giovane artista romano. La mostra si estenderà in quelli che un tempo erano i silos e i sotterranei. Sarà un’esperienza sensoriale, che coinvolgerà anche udito e olfatto.» La speranza è di inaugurare entro maggio, compatibilmente con le restrizioni causa Covid-19. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al bando Lazio Contemporaneo (Regione Lazio), lo stesso che ha permesso di avviare il percorso di affiancamento suggerito alla Fondazione Pastificio Cerere dopo la fase di analisi di Dinamica.

Allestimento mostra Giulio Bensasson alla Fondazione Pastificio Cerere
Giulio Bensasson, LOSING CONTROL, 2021 (work in progress), Crediti Carlo Romano, Courtesy Fondazione Pastificio Cerere

Come per tutte le oltre cento realtà culturali seguite in questo primo anno, anche la Fondazione romana aveva compilato il questionario online di Dinamica. I risultati discussi insieme a Ideazione, Bam! e Melting pro restituivano i punti di forza, le criticità e le traiettorie di sviluppo su cui lavorare per rendere più equilibrata e sostenibile un’istituzione che è parte della storia recente della Capitale. Il primo passo è stato lavorare sulla comunicazione digitale e sull’audience development, per rendere più forte il legame con il pubblico e coinvolgere nuovi pubblici.

Allestimento mostra Giulio Bensasson alla Fondazione Pastificio Cerere
Giulio Bensasson, LOSING CONTROL, 2021 (work in progress), Crediti Carlo Romano, Courtesy Fondazione Pastificio Cerere

«Su questo tema abbiamo appena concluso il modulo insieme a Bam!, è stata un’opportunità preziosa poter parlare con professionisti del settore. Noi raramente riusciamo a trovare il tempo di fermarci a riflettere sul pubblico che abitualmente ci segue. Pubblicare contenuti sui nostri canali in modo strategico, ottenendo il coinvolgimento del pubblico, sarà la nostra priorità nei mesi a venire», commenta Claudia Cavalieri. «Ora con MeltingPro ci dedicheremo ad approfondire la creazione e lo sviluppo delle reti locali, per rafforzare il legame con il territorio e il rapporto con i nostri stakeholders.» La Fondazione Pastificio Cerere sarà successivamente affiancata da Ideazione per rafforzare le strategie di governance, con l’obiettivo di analizzare il proprio modello economico della Fondazione, individuarne criticità e spazi di crescita.

Il digitale ha offerto un sostegno alle realtà del settore in questo difficile periodo, ma la voglia di rialzare il sipario è tanta. E il pubblico ha altrettanta voglia di tornare a una relazione fisica con la cultura. La sfida, in cui Dinamica supporterà la Fondazione Pastificio Cerere, sarà quella di riuscire a mantenere alta l’attenzione su di sé in una piazza che presto o tardi sarà nuovamente affollata di proposte.

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