GRANDE SUCCESSO PER IL TOUR DEI VINI PIEMONTESI IN NORVEGIA

Intervista a Riikka Sukula, produttrice di vini finlandese trapiantata in Piemonte, con una storia ricca d’amore e sogni realizzati.

 

È significativo il successo del Barolo&Friends in Norvegia, organizzato da Ideazione per il consorzio di promozione I Vini del Piemonte, giunto ormai alla sua quinta edizione.
Sono stati tre gli appuntamenti: Oslo, Trondheim e per la prima volta Bergen.
700 gli amanti del vino che hanno partecipato alla sezione degli eventi aperta al pubblico, 300 gli operatori in quella destinata al trade.
Più di 20 i produttori piemontesi che hanno aderito all’iniziativa e hanno potuto presentare i loro vini a un pubblico interessato, colto e consapevole.

La nostra soddisfazione è ampiamente confermata da Riikka Sukula, uno tra i produttori partecipanti a tutte le date del tour, che abbiamo voluto intervistare per avere un punto di vista diverso dal nostro in merito all’evento e le sue impressioni sulla trasferta in Norvegia.

Originaria della Finlandia, Riikka si innamora del Piemonte e dei suoi vini durante un viaggio d’affari per conto della sua azienda d’importazione finlandese.
Sentendo continuamente ripetere che la vera arte della vinificazione vive nella vigna, vuole mettersi in gioco e provare di persona l’esperienza della produzione; nasce così nel 2005 l’Azienda Agricola Sukula a Serralunga d’Alba.

 

È soddisfatta dell’evento? Partecipa spesso? Pensa sia utile per la sua azienda? Perché?

Per la nostra cantina questo tipo di eventi, nei nostri principali mercati di riferimento, è molto importante e generalmente partecipiamo almeno una volta l’anno. Sono molto utili nella promozione di tutto il territorio, non solo dei nostri vini.
Per un amante del vino e per un professionista, avere una più ampia conoscenza del territorio da cui proviene il prodotto, delle varietà autoctone e dei produttori del luogo, contribuisce a costruire un’immagine definita e positiva, e ad alimentare una certa curiosità che li spinge a voler conoscere sempre di più i nostri grandi vini e il magnifico territorio.
Ciò che rende il Barolo & Friends così interessante è la sua capacità di aumentare la consapevolezza sul vino: noi produttori forniamo i vini e la nostra conoscenza in merito, mentre gli utenti e gli importatori ci permettono di avere coscienza di come il nostro prodotto viene percepito.

Quali caratteristiche rendono la formula Barolo & Friends Event così efficace?

Da molti anni ormai considero il Barolo & Friends Event l’evento nel suo genere meglio organizzato, e l’aspetto che conta di più è come gli organizzatori riescano a entrare in contatto con i promotori locali più influenti per coinvolgere il pubblico e gli importatori del luogo, che partecipano sempre numerosi agli eventi.
Il vino, d’altronde è e deve rimanere un concetto sociale e per questo è importante riferirsi sempre a entrambi.

Secondo Lei è importante creare una rete di aziende per presentarsi su nuovi mercati? Perché?

Purtroppo devo usare un “brutto” esempio: gli italiani sono maestri nel creare confusione!
Nell’etichetta a volte siamo obbligati a esporre la varietà di vitigno, in altre occasioni il luogo di provenienza, in altre ancora entrambe, a volte è persino vietato dire di quale uva si tratta; Le DOC e le DOCG hanno regole complicate ed è quasi impossibile capirci qualcosa da solo, senza aiuto.
Quindi, soprattutto per me, è veramente importante chiarire questa confusione tramite una collaborazione fruttuosa, educativa e conoscibile, felice, positiva e forte con gli altri produttori! Ogni singola bottiglia di vino piemontese bevuta nel mondo è un vantaggio per tutti noi, non solo per la cantina che l’ha prodotta.

Quali sono le principali difficoltà del mercato norvegese che ha potuto intuire durante le tre date dell’evento?

Inizia a essere un mercato relativamente saturo, ma non ho riscontrato grandi difficoltà: i norvegesi sono un popolo molto curioso, si divertono a conoscere cose nuove e le Master class del Barolo & Friends Event hanno visto una grande partecipazione di persone di questo tipo.

A quali altri appuntamenti organizzati dal Consorzio I Vini del Piemonte intende partecipare nei prossimi mesi?

Parteciperemo nelle prossime due settimane al tour organizzato in collaborazione con Slow Wine negli Stati Uniti e poi in primavera ancora in Europa.
Vorrei in futuro partecipare ai programmi di incoming per importatori e giornalisti perché sono sicura che dopo aver visitato le Langhe sarà impossibile per loro non esserne innamorati.
Da questo punto di vista, come territorio, abbiamo ancora qualche passo da fare e alcuni aspetti da migliorare.