Quali meccanismi influenzano la decisione dei potenziali viaggiatori di recarsi in un determinato luogo? È la domanda a cui Pietro Beritelli (Associate Professor of Management dell’Università di San Gallo) cerca di rispondere con questo studio, sviluppato a partire dalle interviste a 256 persone su 512 viaggi di più giorni e 256 escursioni di un giorno. I risultati a cui giunge Beritelli confutano numerose teorie e sottolineano la specificità del viaggio come fenomeno a sé stante. Oltre a fornire spunti pratici, lo studio fornisce anche importanti informazioni su una nuova metodologia di ricerca del contesto e della situazione nel processo decisionale.
Dallo studio di Beritelli emergono alcune evidenze, che possiamo sintetizzare così:
Secondo Beritelli il viaggio in sé è più importante della destinazione finale e i flussi di visitatori seguono comportamenti simili a quelli di sciami di animali. Le destinazioni turistiche, definite come “experience spaces”, non competono tra loro, ma dipendono dalla capacità dei fornitori di servizi di adattarsi alle esigenze mutevoli dei turisti, i quali restano sempre nel “driver’s seat” delle loro decisioni di viaggio.