L’Italia conquista il primo posto mondiale nel branding turistico: il trionfo nel Bloom Consulting Country Brand Ranking 2024/2025In un’epoca in cui il desiderio di viaggiare è sempre più influenzato da ricerche online, social media e resilienza economica, l’Italia ha raggiunto un traguardo storico: il primo posto assoluto nel Bloom Consulting Country Brand Ranking per il Turismo 2024/2025.
Pubblicato dalla società di consulenza Bloom Consulting – specializzata in nation branding dal 2003 – questo rapporto biennale analizza quasi 200 Paesi e territori, focalizzandosi esclusivamente sulla dimensione turistica, separata da investimenti o commercio. È uno strumento prezioso per gli enti nazionali del turismo (NTO), utilizzato anche dal World Economic Forum e dalla World Bank, che offre una fotografia chiara di come i Paesi competono per attirare viaggiatori in un mondo post-pandemia segnato da crisi geopolitiche.
Il report, basato su dati raccolti prima dell’escalation del conflitto Russia-Ucraina, evidenzia un panorama globale in evoluzione: l’Europa mantiene una quota del 40% nelle ricerche turistiche online, ma con un calo del 2%, mentre le Americhe recuperano terreno (+6%). L’Asia si stabilizza e l’Africa resta indietro.
La top 10 mondiale vede l’Italia al comando, seguita da Spagna (seconda, con rating AA come l’Italia), Giappone (terzo), Stati Uniti (quarto), Germania (quinta, con il massimo rating AAA), Türkiye (sesta), Francia (settima), Regno Unito (ottavo), Thailandia (nona) e Australia (decima). Salgono Portogallo ed Egitto, mentre Hong Kong crolla di 16 posizioni per le restrizioni cinesi.Ma il vero protagonista è l’Italia, che non solo domina la classifica globale, ma conquista anche il primato in Europa, superando per la prima volta la Spagna. Con un rating CBS (Country Brand Strategy) AA – raggiunto per la prima volta – l’Italia dimostra un allineamento perfetto tra le strategie promozionali dell’Ente Nazionale del Turismo e gli interessi reali dei viaggiatori espressi online. Questo upgrade riflette anni di lavoro mirato: dalle campagne social che valorizzano il patrimonio Unesco alle esperienze enogastronomiche, fino alla promozione di destinazioni sostenibili.
La resilienza post-pandemia è il filo conduttore. Come sottolinea il report: “L’Italia è emersa come leader grazie alla sua resilienza durante la pandemia, ma ora, più che mai, le persone vogliono visitare l’Italia”. I numeri parlano chiaro. Nella metrica Digital Demand D2 – che misura il volume di ricerche online per keyword turistici in oltre 20 lingue tra 2021 e 2023 – l’Italia registra la “più alta domanda turistica” al mondo. Milioni di query su “tour enogastronomici italiani”, “Costiera Amalfitana”, “rovine romane” o “Dolomiti” dominano le classifiche globali.
L’Online Performance è altrettanto stellare: i canali social dell’ENIT e le campagne ufficiali eccellono in engagement, con reel Instagram di piazze affollate, video YouTube di gondole veneziane e contenuti user-generated che creano un circolo virtuoso di ispirazione.Economicamente, il recupero è stato robusto: i ricavi turistici (dati UNWTO 2017-2022) si avvicinano ai livelli pre-Covid, con oltre 50 milioni di arrivi nel 2022 e proiezioni in crescita. La metodologia del ranking – un algoritmo proprietario – pesa quattro variabili: Economic Performance (ricavi e crescita), Digital Demand D2, CBS Rating (efficienza strategica) e Online Performance (siti web e social). In questa edizione, il peso maggiore sulle metriche digitali ha premiato l’Italia, che eccelle proprio qui.
In Europa, dove il continente genera il 28% dei ricavi turistici globali, l’Italia guida un gruppo di eccellenze: Spagna seconda, Germania terza (con AAA), Türkiye quarta. Austria sale al quinto posto regionale (13° globale, AAA), mentre Polonia guadagna posizioni grazie a un rating A. Calano Svizzera e Russia (quest’ultima perde 21 posti globali per il conflitto). L’Italia si distingue per la capacità di trasformare il suo immenso patrimonio – culturale, naturale, culinario – in un magnete digitale. Pensiamo alle ricerche su “vacanze romantiche in Toscana” o “avventure storiche a Roma”: l’Italia allinea perfettamente le promozioni a queste tendenze, guadagnando punti nel CBS.
Rispetto ai rivali diretti, l’Italia brilla. La Spagna, pur con forti ricavi e rating AA, cede il passo per una domanda online e presenza social inferiori. La Francia (settima globale) è superata in Digital Demand e social media. La Germania (quinta) è solida, ma manca dell’appeal “emozionale” italiano. Come nota Bloom Consulting: “L’Italia si posiziona tra i Paesi con la più alta domanda turistica e presenza social al mondo”.
Il digitale è ormai cruciale: l’Europa domina Instagram e Facebook, con l’Italia in prima linea. La pandemia ha lasciato cicatrici – cali per Hong Kong e Russia – ma brand forti come il nostro recuperano più velocemente. Challengers emergenti includono Türkiye (sesta globale, grazie a marketing aggressivo) e Giappone (terzo, post-Olimpiadi). In Americas, Usa e Messico competono con offerte diversificate; in Asia, Arabia Saudita sale con mega-progetti come NEOM.
Per l’Italia, questo primo posto è un riconoscimento al mix unico di autenticità e innovazione. Dal Colosseo alle isole siciliane, dal vino Chianti alle piste alpine, il Paese offre esperienze “unparalleled” che i viaggiatori cercano post-lockdown: non solo evasione, ma connessione profonda. Le campagne digitali – tour virtuali durante i lockdown, hashtag come #ItaliaItineraries – hanno tenuto vivo il sogno. Il rating AA pone l’Italia sulla strada per il AAA, rendendola un benchmark.In conclusione, il trionfo italiano nel Bloom Consulting Ranking è la prova di un Nation Brand resiliente e affascinante. In un mondo dove i viaggiatori scoprono destinazioni dallo schermo dello smartphone, l’Italia combina eredità millenaria con savvy digitale. “La Dolce Vita” non è solo uno slogan: è il brand turistico più forte del pianeta. Per mantenere la leadership, occorrerà continuare a investire in sostenibilità e allineamento strategico, ma il futuro appare luminoso come un tramonto toscano. L’Italia non è solo una meta: è il desiderio numero uno dei viaggiatori globali.