“Che si tratti di pianificare l’itinerario basandosi su un hotel imperdibile che valga il viaggio, di perdersi in un nuovo libro preferito durante una vacanza all’insegna della lettura o di portare con sé tutta la famiglia, i viaggi diventeranno più selezionati, significativi e unici“: con queste parole Bryan Batista, CEO di Skyscanner, presenta il “Travel Trend 2026”.
Con un’importante avvertenza: “Il prezzo, tuttavia, resta un fattore determinante e i viaggiatori continuano a spendere con prudenza. Pianificano secondo uno scopo superiore, progettando viaggi che riflettono chi sono e ciò che conta di più per loro, a un prezzo giusto per le loro possibilità“. Il cambiamento è evidente: non è una questione di allontanarsi dalla vita quotidiana, ma di portare con sé la propria autenticità e ciò che si ama.
Tra i dieci i trend identificati da Skyscanner, molto interessanti quelli legati al successo della montagna come destinazione e al turismo familiare, oltre a quello – immancabile – relativo all’utilizzo dell’AI nella pianificazione e prenotazione dei viaggi.
I viaggiatori si dirigono in alta quota, non solo per le piste da sci, ma anche per godersi la tranquillità. Dalle Dolomiti all’Annapurna, fino alle Montagne Rocciose Canadesi, le destinazioni alpine di tutto il mondo attirano tutto l’anno viaggiatori alla ricerca di pace e tranquillità lontano dalla folla.
Un dato su tutti: il 78% dei viaggiatori sta prendendo in considerazione o pianificando una vacanza in montagna per l’estate o l’autunno 2026.
I viaggi multigenerazionali sono in aumento, non solo per dividere i costi, ma anche per trascorrere del tempo insieme e creare ricordi indelebili tra genitori, figli e nonni. Con un occhio al budget e per il fatto che molti ventenni vivono ancora con i genitori, le famiglie, in particolare le generazioni più giovani, sfruttano la loro creatività per decidere come e dove viaggiare.
Anche qui, un dato salta agli occhi: il 29% degli adulti della Generazione Z considera il risparmio o la divisione delle spese di viaggio come motivazione principale per viaggiare con la famiglia.
L’IA sta cambiando tutto il percorso relativo al viaggio, dal momento in cui si cerca l’ispirazione alla scelta della meta, fino al servizio clienti a cui fare riferimento durante il viaggio stesso. I viaggiatori si affidano sempre di più all’IA per la pianificazione e la prenotazione delle vacanze, con un aumento dal 47% nel 2024 al 54% nel 2025.
Allo stesso tempo, sono ancora molti gli aspetti che preoccupano i viaggiatori nell’utilizzo dell’IA: il 49% è preoccupato per la correttezza delle informazioni fornite e quasi un quarto (24%) afferma che viene presentata una scelta troppo vasta, ma le opzioni significative per il proprio viaggio non sono sufficienti (22%).