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Debito pubblico elevato, disuguaglianze sociali e scarsa mobilità sociale, economia sommersa e diseconomia criminale, burocrazia inefficace: sono i “mali” dell’Italia , li conosciamo tutti. Ma se vogliamo finalmente lasciarceli alle spalle, per dare al nostro Paese un futuro all’altezza delle sue potenzialità, non possiamo che immaginare un cammino di innovazione e rinnovamento che muove da ciò che di meglio il Paese sa offrire. Che secondo Coldiretti e Fondazione Symbola è il settore agroalimentare, il “Made in Italy” di successo, un settore in particolare ha dato prova di vitalità e tenuta, dimostrando di essere un comparto trainante per tutta la nostra economia.

E serve anche una grande sforzo di comunicazione e trasparenza, che sappia infondere anche un po’ di ottimismo in un periodo di crisi – economica, ma anche di futuro – come questo. È la ragione per cui Coldiretti e Symbola hanno pubblicato “10 verità sulla competitività italiana, che raccoglie appunto dieci “notizie” che spesso passano inosservate, ma che danno all’Italia una serie di primati a livello mondiale su cui sarebbe paradossale non puntare per il rilancio dell’economia.

Ad esempio: l’Italia è tra i paesi che, nella globalizzazione, hanno conservato maggiori quote di mercato mondiale; è, nell’eurozona, la meta preferita dei turisti extraeuropei; vanta 120 prodotti agroalimentari in cui è leader mondiale per qualità. E ancora: il modello produttivo dell’agricoltura italiana è campione nella produzione di valore aggiunto ed è tra le più sostenibili.

Insomma: 10 boccate d’aria fresca (letteralmente, perché tra le dieci verità c’è anche quella che sottolinea come l’Italia primeggi in quanto ad efficienza ambientale…).