Continua il nostro viaggio alla scoperta di Ideazione e fa tappa a… Siracusa, Santa Margherita Ligure, l’Appennino e Genova. Tanti luoghi, un comune denominatore: il supporto alle giovani imprese!


Intercettando un bisogno del settore turistico e culturale Ideazione ha sviluppato, a partire dal 2007, un format innovativo di sostegno all’imprenditoria giovanile: il laboratorio di creazione d’impresa. Ampia era l’offerta di percorsi di formazione di alto livello sul turismo così come gli incubatori d’impresa. Quello che però mancava era un percorso ad hoc che coniugasse un’alta formazione specialistica con un supporto specifico alla creazione di impresa in ambito turistico e culturale. Nasce così, nell’ambito della Scuola di Alti Studi in Economia del Turismo Culturale “Cattedra Edoardo Garrone”, promossa appunto dalla Fondazione Edoardo Garrone a Siracusa, il primo  laboratorio di creazione di impresa targato Ideazione.

Negli anni il laboratorio è diventato parte integrante e segno distintivo di diversi percorsi di formazione legati prima solo al turismo, poi alla cultura e all’agroalimentare. Dopo Siracusa, Genova e Santa Margherita Ligure (altre sedi della Scuola di Alti Studi della Fondazione Garrone) il laboratorio ha trovato applicazione nell’ambito di  “ReStartApp”, il primo incubatore temporaneo per nuove imprese “montane”, e del Master in Management dei Beni Culturali e Museali, per la gestione sperimentale del Museo Villa Croce, appena partito a Genova, anch’essi promossi da Fondazione Edoardo Garrone.

Tanti percorsi, tante start up giovani e innovative di cui abbiamo seguito lo sviluppo in questi anni. Una su tutte – a cui siamo molto legati anche perchè nata in seno al primo laboratorio di creazione d’impresa organizzato da Ideazione – Occhi di Ulisse.

Valutata come il miglior progetto di valorizzazione turistico-culturale e vincitrice del Premio “Cattedra Edoardo Garrone” 2009, l’azienda di promozione, comunicazione e consulenza turistica specializzatasi nei mercati emergenti, soprattutto India, ha fatto del location management il suo punto di forza distintivo.

Da allora abbiamo seguito la nascita di numerosi progetti imprenditoriali, alcuni affermatisi e tutt’ora attivi e in fase di sviluppo, altri, come normale parlando di start up, anche falliti. Perché lo scopo del Laboratorio è innanzitutto verificare la fattibilità e la sostenibilità economica dell’idea imprenditoriale: non tutti i progetti sono realizzabili o hanno possibilità di confrontarsi con il mercato. Resta comunque l’orgoglio, per Ideazione, di aver saputo per prima identificare un’esigenza, quella di fare impresa, in settori che rappresentano un driver strategico per lo sviluppo del Paese.

A conferma di ciò è di questi giorni la notizia dell’avvio del nuovo progetto promosso da Fondazione Garrone e Fondazione Cariplo, RestartAlp, per favorire la nascita di nuove giovani imprese sulle Alpi. Dopo due anni di esperienza sul territorio appenninico con il progetto ReStartApp, la sfida ora si sposta sull’arco alpino.

Ci siamo dunque rivolti a Giorgio Masio, ingegnere ambientale, tra i partecipanti alla prima edizione di RestartApp 2014, e ora amministratore delegato e addetto alla produzione del Birrificio dell’Altavia di Sassello, per capire come nasce un’impresa e quali benefici ha saputo trarre dal Laboratorio di Creazione d’Impresa.


Birrificio dell’Altavia: anche la birra si …coltiva!

birrificio_altavia

Perchè hai deciso di partecipare a ReStartApp?

Era da tempo che stavo sviluppando l’idea di aprire un’azienda che… coltivasse birra: ovvero un’azienda agricola che producesse le materie prime che servono per fare la birra. Ho visto il bando per partecipare a RestArtApp all’università e così è iniziata questa avventura.

Come è stato partecipare a ReStartApp?

Un’avventura umana e professionale unica, positiva e totalizzante: 3 mesi intensivi di campus, da giugno a settembre, dedicati interamente allo sviluppo della tua idea  imprenditoriale. É stata una tappa fondamentale per la realizzazione del mio progetto d’impresa che ha beneficiato tantissimo di questa opportunità.

Quali aspetti del Campus sono stati particolarmente utili?

L’aspetto che ritengo più utile e innovativo di RestArtApp risiede nel fatto che sono previsti, durante il percorso, diversi momenti di incontro con realtà e persone che operano negli stessi ambiti della nostra “potenziale” impresa. Ho incontrato professionisti e imprenditori del settore rurale, ho fatto un tirocinio presso un’azienda produttrice di birra e ho partecipato a dei viaggi studio che mi hanno fatto scoprire altre realtà appenniniche che hanno saputo valorizzare se stesse e il proprio territorio. Oltre ovviamente all’obbligo di redigere un business plan triennale: un modo per misurare la reale fattibilità della tua idea.

Il birrificio dell’Altavia oggi e domani

In Italia la maggior parte dei birrifici comprano le materie prime (di provenienza prevalentemente estera) necessarie a produrre la birra e rivendono un prodotto trasformato. Noi invece siamo un’azienda agricola e, in quanto tale, produciamo internamente oltre il 51% delle materie prime che servono a produrre la birra. Abbiamo aperto a marzo 2015, la prima birra, frutto del primo raccolto, sarà prodotta a partire da questa primavera. Per il futuro a me e alla squadra tutta (siamo in 4, io, mio fratello Daniele, Manuele e Marco) piacerebbe sviluppare un po’ di ricettività e aprire un locale in cui degustare la nostra birra abbinata ai piatti della nostra tradizione.

Quali sono gli “ingredienti” indispensabili per avviare una start up?

Un progetto solido e una forte passione. Affrontare la burocrazia e le  normative può essere davvero difficile e a volte un po’ demotivante. Senza passione per il proprio ambito di lavoro il rischio è quello di scoraggiarsi. Importante poi è anche trovare un sostegno alla realizzazione della propria idea, nel nostro caso è stato RestartApp: qualcuno che ti aiuti a svilupparla e al contempo allarghi i tuoi orizzonti per poterla calare nella realtà produttiva.

enricopanirossi