“Migliorato e arricchito” dalla discussione parlamentare (le parole sono del Ministro Franceschini), il cosiddetto “decreto-cultura” è diventato legge con l’approvazione da parte del Senato. Con qualche novità di rilievo rispetto a quanto approvato dalla Camera dei Deputati, in alcuni casi molto interessanti dal nostro punto d’osservazione:

  • Estensione del tax credit digitalizzazione anche ad agenzie di viaggi e tour operator incoming (ovvero solo quelli che portano turisti in Italia), che potranno beneficiare per tre anni di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti in digitalizzazione.
  • Per rafforzare le imprese turistiche e la loro aggregazione in distretti e reti d’impresa sono individuate zone a ‘burocrazia zero’ dove sono semplificate le procedure di avvio ed esercizio delle attività imprenditoriali.

  • Istituzione di un gruppo di lavoro presso il ministero dell’economia e delle finanze per la corretta applicazione della norma sul tax free shopping che consente ai non residenti di recuperare l’Iva pagata sugli articoli acquistati.

  • Nell’attività di promozione del turismo l’Enit promuoverà investimenti digitali anche per realizzare e distribuire la “Carta del turista’ finalizzata ad ottenere sconti e promozioni per la fruizione integrata dei servizi pubblici di trasporto e i biglietti d’ingresso nei musei e nei luoghi della cultura.

  • Dal 2015 anche le imprese turistiche create da persone di età inferiore ai 40 anni potranno godere delle agevolazioni fiscali previste per le startup.

Qui la notizia sul sito del Governo, con tutti gli altri provvedimenti previsti dal decreto.