Si è tenuto in Valle Grana sabato 20 e domenica 21 ottobre il convegno organizzato dall’Ecomuseo Terra del Castelmagno e inserito nel calendario ufficiale dell’Anno Europeo della Cultura.

 

 

Lavoro in rete, condivisione, fatica, territorio: questi sono i temi che hanno caratterizzato i dibattiti del convegno; due giorni intensi di incontri e discussioni tra Pradleves, Monterosso Grana e Castelmagno, organizzati grazie al sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione CRC e della Banca di Caraglio.

Un vero tavolo di scambio e dialogo, per pensare in sinergia a strategie con altri ecomusei legati alla cultura del formaggio, o che del territorio hanno fatto terreno di innovazione, con l’obiettivo di diventare portavoce di uno sviluppo territoriale, di esportare il proprio prodotto e rafforzare il proprio brand.
Un laboratorio che ha voluto essere un’esperienza di scoperta a 360 gradi e ha raccolto elementi di riflessione come base comune per il futuro, da adattare alle singole realtà.

Nell’ambito del convegno Ideazione è stata incaricata del coordinamento tecnico dell’evento e ha sostenuto alcuni interventi durante il fine settimana.
L’Amministratore Delegato di Ideazione, Enrico Ferrero, ha presentato sabato 20 ottobre, nel ciclo di interventi sul valore aggiunto che la cultura può donare ad aziende e prodotti, il progetto ReStartAlp, discutendo del rapporto tra cultura e impresa, e proponendo l’esperienza di alcune start-up che hanno partecipato alle scorse edizioni. Il Campus, coordinato da Ideazione fin dalla sua nascita, è un valido esempio di come sia possibile avviare attività montane che siano anche presidi culturali.
Domenica 21 ottobre Manuele Berardo, collaboratore di Ideazione nel settore della progettazione culturale, ha invece coordinato un tavolo di lavoro dal titolo: “Ecomuseo e musei: reti e internazionalizzazione”, un confronto tra produttori, comunità, istituzioni e operatori ecomuseali per la discussione di obiettivi comuni, di progetti futuri da condividere, per la creazione di reti e servizi.

La due giorni in Valle Grana si è conclusa con una degustazione guidata di formaggi e vini condotta da assaggiatori esperti e con un pranzo conviviale animato da musica tradizionale.