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Due anni di lavoro e oltre un milione e mezzo di euro investiti: ecco tutte le iniziative di valorizzazione territoriale nate nell’ambito del progetto  “Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi”

Sono state presentate lunedì 21 marzo le iniziative di sviluppo turistico e promozione territoriale nate nell’ambito del progetto “Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi”. Tante le attività che ci hanno visti coinvolti: siamo stati incaricati di affiancare il Comune di Novara, capofila del progetto, nel coordinamento e nella gestione operativa oltre che nella gestione dei rapporti di partenariato, abbiamo gestito la segreteria organizzativa, promosso miglioramenti tecnici e organizzativi utili allo sviluppo del progetto e siamo stati i referenti operativi nei confronti di Fondazione Cariplo, finanziatore del progetto.

Quattro enti tra i più influenti sul territorio (Comune di Novara, Agenzia Turistica Locale (Atl) Novara, Comitato d’Amore per Casa Bossi e Fondazione Teatro Coccia)  hanno lavorato per due anni con l’obiettivo comune di unificare il  patrimonio artistico e culturale della città di Novara, un patrimonio ricco ma – fino a poco tempo fa – troppo frammentato e, quindi, meno attrattivo.

Ciascuno degli enti coinvolti ha sviluppato delle iniziative specifiche finalizzate, appunto, alla realizzazione dell’innovativo Sistema Culturale Urbano che insiste su un modello di gestione integrata del patrimonio e delle attività culturali e su azioni finalizzate a rafforzare il concetto d’identità. L’investimento complessivo è stato pari a oltre un milione e mezzo di euro.

Il Comune di Novara si è  impegnato nella realizzazione di  una vera e propria “infrastruttura culturale” dedicata alla promozione delle attività culturali e artistiche, alla nascita di nuovi servizi, alla messa in rete di quelli esistenti. Sono nate in questo ambito la Segnaletica informativa e direzionale per i Beni Culturali, la Carta dei Servizi dei Musei Novaresi per promuovere in maniera più efficace il sistema dei Musei Novaresi, l’adesione alla PYou Card (la “carta giovani” gratuita della Regione Piemonte per i giovani tra i 15 e i 29 anni) e lo sviluppo de progetto “People raising” con l’obiettivo di aumentare il tasso di partecipanti al volontariato culturale.

La Fondazione Teatro Coccia ha promosso una serie di iniziative finalizzate a creare eventi di grande richiamo artistico e culturale volti  a coinvolgere in modo attivo la cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani e alle scuole. Così, ad esempio, oltre 350 studenti delle scuole elementari e medie inferiori della città di Novara sono stati così coinvolti in un percorso di formazione e di avvicinamento all’opera lirica conclusosi con la messa in scena da parte degli studenti stessi di due opere di Giacomo Puccini. Non più, quindi, solo la Scuola che “va a teatro”, ma il teatro che entra nelle scuole della città, rendendole protagoniste della scena.

La Fondazione ha, inoltre, commissionato nuove opere a compositori contemporanei: giovani i compositori, giovane il cast, giovane la platea a cui sono state rivolte le opere e i percorsi di avvicinamento ai debutti.

L’ATL della provincia di Novara ha realizzato le azioni previste dal Sistema Culturale volte alla valorizzazione delle opere e dei progetti dell’architetto Alessandro Antonelli a livello urbano e territoriale e alle contestualizzazioni storiche, con particolare riferimento alle atmosfere ottocentesche.

Grazie all’Azione del Piemonte antonelliano si è avuto l’ampliamento della rete di itinerari antonelliani già esistenti sul territorio novarese mentre lo Storytelling territoriale ha previsto la creazione di proposte e pacchetti integrati turistico-culturali basati su componenti storiche e narrative o particolari atmosfere del territorio anche in riferimento ai beni paesaggistici sia a livello urbano , sia rurale.

Partendo dalle visite alla Cupola e agli Itinerari antonelliani e dell’800 che si svolgono in città e sul territorio, sono state ottimizzate e implementate le attività di booking, front-office e back-office,  fornendo Servizi integrati di visita.

Il Comitato d’amore per Casa Bossi ha sviluppato molteplici attività riconducibili a due macro ambiti progettuali: il primo, l’animazione economica del Sistema culturale, che ha sperimentato varie forme di dialogo tra Cultura ed Economia, al fine di sviluppare alcuni presupposti di redditività e di tenuta tecnico – finanziaria del modello gestionale complessivo; il secondo,  l’iniziativa Casa Bossi Polo Culturale, che ha sviluppato attività operative ed espressive già possibili con l’attuale condizione dell’immobile, dimostrandone alcune importanti funzionalità immediatamente praticabili.

Entrambi gli ambiti hanno dato ottimi risultati sotto vari profili e complessivamente sono state coinvolte di oltre 10.000 persone con circa 200 soggetti con cui si è collaborato (associazioni, gruppi, centri di competenza, istituzioni, ecc.) e oltre 500 operatori quali artigiani, imprenditori, professionisti, studenti, artisti, designers.

Il progetto ha, infine, previsto anche interventi strutturali per alcuni luoghi/monumenti simbolo della città come Casa Bossi, la cupola di san Gaudenzio e il Broletto con la realizzazione della Caffetteria, oggi punto nevralgico dell’offerta culturale novarese, grazie anche alla collaborazione con il Circolo dei Lettori.