Vi raccontiamo il dietro le quinte di Open Your Art, il progetto che ha ottenuto la responsabilità dei servizi di gestione, promozione e valorizzazione del Museo di Arte Contemporanea di Genova

Ad un anno di distanza dalla presentazione del Master in Management dei Beni Culturali e Museali siamo a raccontarvi l’epilogo, che poi tanto epilogo non è visto che, nei prossimi tre anni, uno dei gruppi partecipanti avrà la possibilità di gestire il Museo Villa Croce di Genova.

Un progetto innovativo e coinvolgente che, per le sue caratteristiche, rappresenta appieno ciò in cui Ideazione crede e per cui si impegna: il sostegno all’imprenditoria giovanile – unito ad una formazione mirata e di alto livello – e la collaborazione pubblico/privato quale chiave di sviluppo dei beni e dei territori.

Il 16 settembre è stato presentato il team che ha ideato il progetto vincente: “Open Your art”, sviluppato da Paola Inconis, di Genova, Elena Piazza, palermitana e Alessia Moraglia, di Bordighera.

Le tre giovani imprenditrici gestiranno il Museo Villa Croce di Genova, grazie a questa iniziativa sviluppata da Fondazione Garrone, in sinergia con il Comune e con Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale, che continuerà a occuparsi della direzione artistica nelle mani di Ilaria Bonacossa e del suo team.

Per i prossimi tre anni, dunque, un bene pubblico vedrà, per la sua gestione, un’innovativa collaborazione fra pubblico e privato e non solo: grazie a questa iniziativa 18 ragazzi e ragazze – sotto i 35 anni – hanno avuto l’opportunità di frequentare, gratuitamente, un master di alto livello.

Da anni supportiamo proficuamente la Fondazione Garrone nello sviluppo di percorsi formativi finalizzati alla creazione di nuove imprese. In particolare Ideazione ha ideato e gestisce il laboratorio di creazione d’impresa, durante il quale i ragazzi sviluppano il proprio business plan: questo passaggio è fondamentale perchè rappresenta il momento in cui l’idea si concretizza in un progetto, che potrà ottenere finanziamenti e diventare un’impresa. Questo è quello che è successo, ad esempio, a Giorgio Masio, tra i fondatori del Birrificio dell’Altavia di Sassello, idea imprenditoriale nata in seno a ReStartApp, che ha inaugurato proprio il 1° ottobre la sua attività!

Abbiamo quindi chiesto a Paola Inconis, a nome di tutto il team vincente,  di raccontarci il “dietro le quinte” di “Open Your Art” e come il laboratorio le abbia aiutate nella definizione del progetto.

 


Come siete approdate al Master Villa Croce?

Io ed Elena, già da un anno, stavamo maturando l’idea di avviare un business privato all’interno di una realtà pubblica. Quando abbiamo saputo del Master in management dei beni culturali e museali abbiamo pensato che fosse finalmente arrivata l’opportunità di concretizzare la nostra idea. Abbiamo coinvolto anche Alessia, partecipato alle selezioni come team ed eccoci qua!

L’idea quindi era nell’aria già da un po’, come si è trasformata in un progetto concreto e, oggi possiamo dirlo, vincente?

L’ho detto in tutte le interviste e non mi stanco di ripeterlo, nell’ambito delle lezioni del Master, il laboratorio di creazione di impresa è stato fondamentale per la definizione del nostro progetto. Avevamo mille idee ma, senza il laboratorio, non saremmo mai riuscite a concretizzarle. Ricordo uno step in particolare: il momento in cui Enrico Ferrero ci ha invitato a ragionare sulla mission e sulla vision del nostro progetto. A dispetto di quello che pensavamo questo passaggio non è stato affatto semplice, ci ha obbligate a riflettere sulla nostra identità come team di lavoro e sul percorso che avevamo in mente. É stato un passaggio davvero fondamentale.

Come immaginate il museo Villa Croce nei prossimi tre anni, sotto la vostra gestione?

“Open Your Art” non è solo un brand ma racconta la nostra idea. Un museo aperto alla città e alla creatività. In cui appunto città e museo possano dialogare. Non solo un museo, ma un vero e proprio centro culturale governato dalla passione, che è quella che noi mettiamo nel nostro lavoro ma che vorremmo anche caratterizzasse il rapporto fra i visitatori e il museo. Genova tutta deve riavvicinarsi e riappropriarsi di Villa Croce con passione.

Nella definizione e progettazione delle attività avevate e, avete, un target in mente?

Anche per la definizione del target, così come per i prodotti e tutte le scelte di marketing il laboratorio ha avuto un ruolo insostituibile. Quando alla fine abbiamo consegnato il plico con la nostra proposta, indipendentemente da quale sarebbe stato l’esito, eravamo sicure di aver presentato il miglior progetto possibile e questo proprio grazie al laboratorio. Ci ha fatto destrutturare e poi ricostruire la nostra idea, ci ha fatto entrare nel dettaglio di ogni aspetto. Nè noi nè nessuno dei 7 team avrebbe potuto redigere un business plan di questo livello senza il laboratorio.

In queste scelte naturalmente rientra al target: la nostra idea era quella di far diventare il museo un centro di aggregazione culturale, aperto a tutti. Durante il laboratorio abbiamo compreso che avremmo dovuto trovare un target su cui focalizzarci per poter mettere a punto delle proposte concrete. Lo abbiamo trovato nel “fruitore di cultura” e, all’interno di questo insieme, un segmento importante è costituito dalle famiglie cui sono dedicate tante attività al museo.

A proposito di attività, puoi darci qualche anticipazione di ciò che accadrà a Villa Croce?

Un evento da non perdere è Marassi Fuori: il museo ospiterà il gruppo Ex-Cotago in una serata di musica, balli, cibo divertimento! Per noi un grande orgoglio poter ospitare questo gruppo e, per l’avvio della nostra gestione, un bel banco di prova! Anche qui, pensa, le lezioni del Laboratorio ci sono state utili: quali altri eventi sono previsti quella sera a Genova, non dimenticarsi di vedere cosa fanno i nostri competitor…tutti passaggi fondamentali nell’organizzazione di questo evento che, ci auguriamo sarà un successo. Quindi… vi aspettiamo numerosi!!!