banner restartalp

Al via la prima edizione del campus che porterà alla nascita di nuove start-up sulle Alpi

Ha preso ufficialmente il via, lunedì 20 giugno, la prima edizione di ReStartAlp, incubatore per giovani aspiranti imprenditori di imprese sulle Alpi.

Dopo una complessa selezione sono state scelte 15 idee di impresa presentate da altrettanti giovani professionisti provenienti da tutta Italia. Le ragazze e i ragazzi, tutti under 35, parteciperanno dal 20 giugno al 30 settembre al campus formativo che si terrà nel suggestivo Borgo di Cadarese, frazione di Premia (VCO), sulle Alpi Nord-Occidentali.

Il programma prevede 4 differenti modalità formative: il laboratorio “business coaching e coworking”, da noi curato, finalizzato alla corretta impostazione di un’idea d’impresa; la “didattica”, che prevede il coinvolgimento di esperti, docenti e professionisti; la sezione “mentorship”, grazie alla quale i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi periodicamente con titolari o professionisti di alcune realtà produttive alpine; infine il modulo “Esperienze e Testimonianze: viaggi studio e case history di successo”, caratterizzato da una valenza maggiormente motivazionale e di ispirazione, prevede l’alternarsi di testimonial che racconteranno la propria esperienza di vita o di impresa in ambito montano e rurale.

Scopriamo ora, più nel dettaglio, i progetti selezionati:

“Paysage a manger”, di Federico Rial, sulle Alpi Occidentali: si tratta di un’azienda di montagna capace, a regime, di dare lavoro a 2 o 3 persone con 2.5/3 ettari messi a coltura dedicati alla produzione di ortaggi, patate, piccoli frutti, frutta, cereali e piccoli allevamenti minori come suini e avicoli alpini. È caratterizzata da alcuni fattori produttivi che ne garantiscono la sostenibilità, la replicabilità e il successo.

“La Langhette”, di Sara Armellino, sulle Alpi Liguri: si tratta di un’azienda agricola multifunzionale.  Particolarità unica dell’azienda sarà la modalità di stagionatura dei formaggi, realizzata all’interno della “Grutta”, una grotta scavata nella marna e profonda 70 metri.

“Alps on the move”, di Rosa Valentina Bonfanti, sulle Alpi Occidentali: è un franchising (con marchio depositato) dove il franchisor (i soci fondatori) dotano le strutture ricettive che ne faranno richiesta di un pacchetto standard di servizi e attrezzature specifiche per i cicloturisti. L’intento è quello di portare i cicolturisti più sportivi sulle tappe e i percorsi del Giro d’Italia e del Tour de France, promuovendo, al tempo stesso, anche il patrimonio culturale dei territori con itinerari meno sportivi e più culturali.

“Stellalp “, di Marco Frasca , nella Fraz. Bagni a Vinadio (CN):  l’attività  dell’Azienda  consiste  nella  coltivazione esclusiva  di  piante  alpine  autoctone (Stella Alpina) e nell’estrazione degli oli essenziali per usi cosmetici, erboristici ed alimentari.

“Eco-Engineering and Services”, di Simone Della Valentina. Il progetto, che interesserà l’intero arco alpino, si propone di promuovere, innescare e coordinare l’installazione e l’avviamento di piccoli impianti di teleriscaldamento a biomassa per comunità locali dell’arco alpino. Una volta avviata, l’azienda individuerà soggetti o comunità locali interessate all’installazione degli impianti, presenterà una proposta tecnico-economica sulla base delle necessità della comunità e seguirà l’avviamento e la gestione dell’impianto.

“Rosebeautiful”, di Edith Gastinelli, sulle Alpi Liguri: il progetto racchiude sotto un unico nome una serie di iniziative imprenditoriali e culturali, che si sviluppano in un piccolo borgo montano del cuneese, fino a pochi anni fa completamente abbandonato, ROSBELLA. L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire prodotti, atmosfere e luoghi in grado di soddisfare le aspettative e di marcare una netta inversione di tendenza, capace di trattenere su questi monti le future generazioni. Il progetto prevede negli anni la nascita di diverse realtà produttive: il ROSBirrificio, il laboratorio artigianale ROSBontà, la ROSBEttola e il ROSBivacco.

“Quòtati”, di Maria  Lodolo D’Oria, in Alagna Valsesia (VC): il progetto parte dalla constatazione che il destino delle località montane è spesso legato al turismo, vincolato a sua volta alle poche ferie che i lavoratori possono concedersi. “Quòtati” si propone quindi di aprire uno spazio di Co-Working in montagna, spalancando così le porte ad una nuova fetta di mercato totalmente inesplorata. Durante tutto l’anno, per pochi giorni, settimane o mesi, verranno accolti e ospitati tutti quei lavoratori la cui professione non è vincolata alla presenza in un luogo fisico e che desiderano passare un po’ di tempo lontani dalla città.

“Il Biomulino”, di Stefania Bertotto: si tratta di un’azienda agricola innovativa che vuole offrire, sull’intero arco alpino, prodotti, quali prodotti da forno o correlati all’apicoltura, e servizi, quali pesca sportiva, ristorazione e accoglienza, orientati alla qualità e all’attenzione al cliente.

“Sport alpitude”, di Alessandra Longo, una piattaforma web di valorizzazione e promozione dell’offerta sportiva di montagna. In particolare si concentrerà su tre ambiti: 1) gli atleti e gli operatori dello sport; 2) i luoghi e gli impianti ove si svolgono gli sport; 3) le attività sportive che si svolgono sul territorio alpino.

“La montagna a misura di bambino”, di Clara Da Schio, nella Provincia del Verbano Cusio Ossola: l’impresa intende proporre servizi e attività culturali e turistiche rivolti al pubblico dei bambini, delle famiglie e delle scuole quali escursioni, visite guidate e ludico ricreative, racconti teatralizzati e itineranti, cacce al tesoro, osservazioni astronomiche.

“Non solo canapa”, di Evelina Felisatti, sul territorio Ossolano: l’idea di impresa si basa sulla coltivazione biologica e biodinamica di canapa sativa ad uso alimentare, con l’integrazione di altre varietà autoctone. Prevista anche la lavorazione, trasformazione e produzione artigianale di prodotti da forno biologici a lievitazione naturale con farina di canapa e segale l’apertura di un piccolo punto vendita.

“Ostello sportivo dell’Alta Ossola”, di Mattia Uittini, nell’Alta Ossola: il progetto d’impresa prevede in primo luogo l’individuazione di una struttura  già esistente localizzata  vicino a palestre naturali di arrampicata sportiva, falesie, vie ferrate, boulder,  stazioni sciistiche operanti di sci alpino. Essa verrà adibita ad ostello, con  35 – 40 posti letto, costi accessibili, una ristorazione efficiente e vari servizi pensati per soggetti giovani sportivi e dinamici.

“Benandants”, di Caterina Vignaduzzo, sulle Alpi Giulie: un’attività di bike sharing nell’ex stazione ferroviaria di Resiutta, in provincia di Udine, è il cuore dell’impresa. L’edificio è situato lungo la Ciclovia Alpe Adria Redweg, che parte da Salisburgo (Austria) e arriva a Grado, sul mare Adriatico, con un percorso di 400 km lungo l’antica linea ferroviaria “Pontebbana”, ormai dismessa. Oltre al noleggio di biciclette, l’impresa offrirà un’ampia gamma di servizi ai turisti e contribuirà alla promozione dell’area.

“PermAlpiCultura”, di Andrea Vailati, sulle Alpi Orientali: l’idea di impresa si sviluppa in ambito agricolo, alimentare e turistico con un approccio orientato alla multifunzionalità adottando i principi di progettazione della Permacultura. L’attività principale sarà di carattere agricolo. A scopo didattico e per rievocare una tradizione abbandonata si aggiungerà la sericultura in piccola scala. All’attività agricola si affiancherà quella agrituristica: pernottamento nelle stanze dell’agriturismo, zona dedicata ad agricampeggio, attività di ristorante limitata agli ospiti dell’agriturismo e organizzazione di attività di tipo didattico.

“Il risveglio”, di Danilo Piras nel Comune di Montecrestere – Val d’Ossola: il Risveglio è un’azienda agricola multifunzionale che si concentra sulla produzione di erbe officinali, sull’orticoltura e alberi da frutto autoctoni, con l’obiettivo di recuperare i terrazzamenti della Val d’Ossola, la cui proprietà è storicamente frammentaria e parcellizzata.

enricopanirossi