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È ormai una tradizione per Skift, uno dei magazine di riferimento per il mercato turistico, pubblicare a inizio anno le sue previsioni sui trend che caratterizzeranno l’anno appena cominciato. Quest’anno l’agenzia newyorkese individua dodici fenomeni destinati a cambiare il settore: rimandandovi alla lettura del rapporto completo, ecco di seguito i principali trend per l’anno che verrà.

  • Il settore dell’ospitalità non è più semplice spettatore passivo dell’innovazione tecnologica, ma diventa uno dei motori del cambiamento (insomma: gli hotel non stanno più ad aspettare le recensioni su Tripadvisor, ma attraverso i loro social network costruiscono autonomamente la loro reputazione).
  • Il successo delle “boutique destination”: la ricerca di esperienze vere e di originalità spinge i turisti a scegliere destinazioni meno conosciute, magari utilizzando le classiche destinazioni come punto di partenza per scoprire i dintorni.
  • L’onnipresenza del booking: è l’era degli smartphone e il 2015 segnerà il successo definitivo della prenotazione online e la prenotazione passa sempre più attraverso i dispositivi mobili (corollario: caro hotel, il tuo sito è visibile su smartphone? Prova un po’ con questo strumento di Google).
  • Le destinazioni sono sempre più identificate con lo “stile di vita” che sanno ispirare: sarebbe una buona notizia per l’Italia, se solo il turismo diventasse davvero una priorità.
  • La sharing economy invade il turismo: un fenomeno come Airbnb, dicono a Skift, non resterà isolato. Basta vedere il clamore che Uber sta causando in tutto il mondo…


Il rapporto completo.