Twitter13-620x350


Le “tailored audiences” di Twitter oggi escono dalla fase beta per diventare disponibili a tutti gli inserzionisti. 


Twitter ha da sempre un rapporto complicato con la pubblicità. I tweet promozionali, che di tanto in tanto spuntano nella nostra timeline, non sembrano sortire grande effetto: poca personalizzazione, limitata aderenza al target, scarsissima persistenza sono gli ostacoli più evidenti. Ma il sistema di microblogging è corso ai ripari, con una soluzione che in molti si sono affrettati (forse pure troppo?) a considerare la vera “svolta” dell’advertising online per il 2014.

La novità sono le “tailored audiences”, che oggi escono dalla fase beta per diventare disponibili a tutti gli inserzionisti. Una soluzione che potrebbe essere molto utile nel settore turistico e in particolare a quel settore della ricettività che, con la promozione su Twitter, ha un rapporto complicato.

Si tratta, in estrema sintesi, di questo:

In parole povere: Twitter “vende” l’interesse di un utente ai suoi inserzionisti, permettendo loro di pubblicare in maniera mirata i suoi tweet promozionali. Nell’esempio usato nel blog o di Twitter, l’utente che visiti la sezione “Hawai” del sito di una catena alberghiera, potrà venire inserito dall’inserzionista nella sua “target audience” e così vedere nella sua timeline un’offerta specifica sulle Hawai. Niente di straordinariamente nuovo, sia chiaro: la pubblicità di Google funziona da sempre così, ma per Twitter potrebbe davvero essere una svolta.