Torino e le Langhe nella top 52 del Nyt

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Lo sviluppo dei territori come volano per l’economia: ecco perchè vale la pena puntare sul turismo!

Ogni anno il New York Times stila una classifica delle mete più interessanti da visitare sulla base delle indicazioni che riceve dai propri corrispondenti sparsi in giro il mondo. Se nel 2015  era Milano, sede dell’Expo, la meta italiana da non perdere, quest’anno tocca a Torino, “una città un tempo industriale – si legge – oggi trasformata in molto di più, occasione per uscire, incontrarsi, «vivere». Città che è la patria di Slow Food e del Salone del Gusto, a due passi dalle Langhe e dal Monferrato, terre di vino”.

Torino, sede della Fiat e del suo indotto e quindi industriale per eccellenza, grigia e monotona così era considerata prima delle Olimpiadi Invernali del 2006 anno i cui, in primis, i torinesi hanno scoperto di vivere in una città davvero bella e dalle potenzialità turistiche ancora inespresse.

Dal 2006 ad oggi Torino, la sue amministrazioni e la cittadinanza tutta, ha saputo sfruttare appieno la visibilità ottenuta grazie alle Olimpiadi: i musei più importanti sono stati oggetto di restauri e valorizzazioni, la città ha avuto un ruolo di primo piano in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, sono state ospitate qui importanti mostre e sono stati organizzati, e tanti se ne prevedono per il 2016, grandi eventi in campo musicale, artistico ed enogastronomico.

In più da Torino ai “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte:Langhe-Roero e Monferrato “ il passo è breve e, per i corrispondenti del NY Times, per i quali la ricchezza e la varietà dell’offerta in tema di food&wine è fondamentale tanto da aver messo Bordeaux (sede del futuristico Museo del vino) al secondo posto della classifica, questo aspetto è tra i motivi per cui scegliere il capoluogo sabaudo.

Sebbene diverse Torino e le Langhe sono accomunate da una storia turistica simile: sono mete giovani, che hanno saputo puntare su un’offerta integrata (in proporzioni diverse, ovviamente) di arte, cultura ed enogastronomia e diventare sede di importanti eventi in grado di attrarre giovani e meno giovani: dal Club to Club a Collisioni, dal Salone del Gusto alla Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, da Artissima e Paratissima a Cheese e chi più ne ha più ne metta!

Forse perchè siamo stati tra i primi a scommettere sulle potenzialità turistiche delle Langhe, tanto da aver lavorato attivamente alla candidatura – ottenuta nel 2014 – a Patrimonio dell’Unesco,  la menzione in questa importante classifica è per noi motivo di grande orgoglio.  Quando pubblico e privato lavorano in sinergia per la valorizzazione di un territorio, quando vengono erogati finanziamenti pubblici e i cittadini iniziano a percepirsi come parte di questo processo ecco che i risultati non tardano ad arrivare: gli investimenti in turismo e cultura si trasformano in concrete opportunità per l’economia e l’occupazione.

Ecco che allora, in quest’ottica, il 2016 si presenta come un anno ricco di opportunità  per enti pubblici e non profit piemontesi. Sono, infatti, in  uscita diverse misure di finanziamento e contributo per progetti e investimenti di sviluppo territoriale. A livello regionale il PSR, la legge ragionale L.R. 4/2000 e il POR, a livello europeo il bando Europa Centrale, Europa per i Cittadini, Spazio Alpino, MED, Europa Creativa, Alcotra, Italia-Svizzera e tanti altri.

Queste misure, relativamente alle quali i nostri consulenti sono a disposizione per offrire supporto in tutte le fasi di sviluppo del progetto, rappresentano un’opportunità concreta per investire su una destinazione e, perchè no, farla entrare anche domani nella classifica del NY Times!!