STARS: Creatività e partecipazione in provincia di Cuneo
I comuni di Bra e Barolo selezionati per il bando STARS della Fondazione CRC: il nostro lavoro per sostenere idee e prospettive per lo sviluppo futuro.
Il nostro lavoro: trovare le risorse per sviluppare le idee.
Accompagnare i territori e le loro comunità nel processo di cambiamento significa, anzitutto, saper intercettare le risorse finanziarie che possano sostenere idee e prospettive per lo sviluppo futuro. È quello che abbiamo fatto con i comuni di Bra e Barolo, in provincia di Cuneo, candidando i loro progetti al bando STARS della Fondazione CRC, il cui obiettivo era il finanziamento di progetti strategici nel territorio della provincia di Cuneo che valorizzassero gli ambiti del “Piano pluriennale 2025-2028: Bellezza, Creatività, Cura, Futuro e Partecipazione”.
Entrambi i comuni hanno superato la selezione e grazie alla Fondazione CRC possono ora contare su un budget di 500.000 € ciascuno per l’attuazione dei loro progetti: è una parte del budget complessivo di 7,5 milioni previsto dalla Fondazione – ai 10 progetti previsti inizialmente dal bando sono state finanziate altre cinque iniziative, a ognuna delle quali sarà destinato un contributo di 450 mila euro.
Bra: un museo accessibile e inclusivo
Il Museo Craveri è il più importante museo di storia naturale della provincia di Cuneo e rappresenta un attrattore di strategica importanza nell’ambito del Piano di sviluppo dell’Aggregazione Urbana Braidese (oltre a Bra: Caramagna Piemonte, Racconigi, Sanfrè e Sommariva Bosco), già individuata dalla Regione Piemonte per il finanziamento tramite fondi europei FESR.
Attraverso le attività finanziate dal bando STARS il Museo Craveri punta a diventare il fulcro di una rete collaborativa, non solo con altri comuni e beni culturali, ma di un vero e proprio sistema culturale e didattico che andrà a delinearne un nuovo ruolo nel panorama culturale a livello provinciale.
Frutto di una serie di incontri di co-progettazione che hanno coinvolto tra gli altri dirigenti e insegnanti delle scuole e rappresentanti delle associazioni del territorio, prevede una serie di interventi di rinnovamento allestitivo e comunicativo per una migliore fruibilità e accessibilità e il corrispondente aumento e diversificazione del pubblico all’interno di un’accurata azione di audience development.
Barolo: ripensare il museo del vino
Il WiMu – Wine Museum di Barolo è l’innovativo museo del vino che dal 2010 ha sede all’interno del Castello Falletti di Barolo e che, sin dalla sua apertura, è stato un prezioso alleato nello sviluppo turistico territoriale della destinazione Langhe.
Dopo quindici anni di attività, nella visione del Comune di Barolo – e del più ampio sistema turistico di Langhe, Monferrato e Roero, che nel frattempo è stato riconosciuto come sito UNESCO – il WiMu necessita di un restyling complessivo per diventare maggiormente rappresentativo del territorio, inserendo rimandi puntuali al territorio a livello contenutistico, punto di partenza per l’organizzazione di attività di collaborazione extra visita e l’avvio di nuove sinergie fra produttori, territorio e comunità locale.
Forte del finanziamento ottenuto tramite il bando STARS, il WiMu si appresta a intraprendere un percorso articolato in attività di progettazione partecipata e civic engagement per individuare le azioni utili a renderlo sempre più porta d’accesso e punto di interpretazione del patrimonio territoriale, oltre a essere oggetto di una serie di interventi materiali – nuove proiezioni immersive, godibili attraverso QR code e NFC, paralleli ad azioni che assecondino la necessaria sensibilità nei confronti di accessibilità e inclusione, in modo particolare sotto il punto di vista della fruibilità dei contenuti, aperti al pubblico di qualsiasi estrazione e provenienza sociale.