Schermata 2014-10-31 alle 09.56.42


Come si comunica il vino in quella che gli organizzatori della Digital Wine Communication Conference (DWCC) definiscono “Age of Context”, richiamando il titolo del fortunato libro di Robert Scoble e Shel Israel? Quali nuovi strumenti abbiamo per promuovere i nostri vini, in un’epoca di estrema personalizzazione e frammentazione, “abitata” da un pubblico sempre più consapevole e informato?

Nel corso della tre-giorni della DWCC – il più importante appuntamento internazionale per comunicatori del vino, ideato e organizzato dalla società di consulenza anglo-americana Vrazon e che apre i battenti domani, 31 ottobre, a Montreux (Svizzera) – professionisti del vino, comunicatori del web ed esperti delle nuove tecnologie provenienti da tutto il mondo proveranno a rispondere a queste domande.

Oltre a degustazioni e seminari, sono in programma una serie di “masterclass” dedicate ad aspetti tecnici della comunicazione: dalla SEO allo storytelling, dai blog ai social media. Tra i protagonisti della “preview”, in programma il 30 ottobre, anche il progetto “Terroir Amarone“, il sito web curato da Elisabetta Tosi e Giampiero Nadali, due comunicatori del vino e consulenti di tecnologie digitali.